Biografia
DAVIDE PEZZUTO
Davide Pezzuto nasce il 26 agosto 1980 a San Pietro Vernotico, nel cuore del Salento agricolo. La sua storia personale e professionale è segnata da una forte determinazione, da un percorso costruito passo dopo passo, tra sacrifici, talento e intuizioni valide. Davide rimane orfano di padre a soli otto anni, cresce con l’esempio della madre Carmelina, che con grande forza dedica la propria vita ai figli. Fin da giovanissimo Davide sviluppa un forte senso di responsabilità e inizia a lavorare nell’azienda agricola dello zio dove sviluppa un forte legame con la sua terra.
FORMAZIONE&ESPERIENZE GIOVANILI
Dopo un primo percorso scolastico all’Istituto Tecnico Commerciale, decide di cambiare strada e iscriversi all’Istituto Alberghiero di Brindisi, dove scopre la cucina come possibilità concreta di futuro. Le prime esperienze arrivano presto: stagioni nei ristoranti del Salento e successivamente nella Riviera Romagnola, dove apprende la disciplina del lavoro in cucina, la dedizione al servizio e i fondamenti della cucina classica.
A vent’anni Davide svolge il servizio militare e contemporaneamente lavora in un’azienda edile e sperimenta, lontano dalla sua Puglia, la durezza della vita, la fame e il potere consolatorio della condivisione. Ricorda quello come il periodo più duro, ma anche più formativo della sua vita personale.
L’INCONTRO CON LA CUCINA
La vera svolta arriva a soli 22 anni, quando durante una stagione sulle Dolomiti gli viene affidata la guida della cucina. Da quel momento Davide comprende che la ristorazione non è soltanto un mestiere, ma una vocazione. Inizia così un percorso di crescita che lo porta a lavorare in importanti strutture alberghiere 5 Stelle, tra cui l’Hotel Savoy di Firenze, e successivamente a Villa La Vedetta, dove incontra lo chef Andrea Accordi e scopre l’alta cucina stellata.
“Quando entrai nella cucina di Accordi mi illuminai di immenso: i suoi piatti erano bellissimi, il gusto complesso, avvolgente, estasiante. La sua dedizione era massima, seria, instancabile. Mi innamorai perdutamente. Dopo un paio di mesi il ristorante ricevette la prima stella Michelin”.
identità in cucina


